Kaixo a tutti! Ritornato a casa per le vacanze di Pasqua, approfitto del tempo libero per aggiornare il blog, fermo da troppo tempo. In sottofondo adesso ho i Linea 77, ve lo dico perchè vi consiglio di ascoltarli se ancora non lo fate (grandi testi, bella musica).
In vista delle elezioni. In EH si è formata una nuova lista per le prossime consultazioni elettorali. Da quel poco che ho capito sui vari siti di informazione, "Aukera Gutziak" (questo il nome, che dovrebbe significare Tutte le Opzioni) è una lista che non si candida ad erede di Batasuna, ma si propone come una via alternativa al dialogo con Madrid. Un dialogo che rischia seriamente di finire prima di cominciare davvero, visto che il "democraticissimo" governo del guru dei progressisti italioti, Zapatero, in un paio di giorni è già riuscito ad ordinare alla polizia di scoprire eventuali legami tra la nuova formazione, Batasuna ed ETA; legami che, a detta dei poliziotti, ci sarebbero eccome, vsto che il 4% dei firmatari in favore di Aukera avrebbero trascorsi "pericolosi". Tali trscorsi, in realtà, non sono altro che la partecipazione di queste persone alla "kale borroka", ovvero alla lotta di strada, che spesso si scatena durante le manifestazioni più calde. In pratica, Zapatero e co. stanno accusando Aukera di legami con ETA, e quindi di illegalità, perchè il 4% (!) dei suoi sostenitori ha partecipato a degli scontri di piazza con la polizia. Ci sarebbe da ridere se la cosa non fosse così seria. Il tentativo di delegitimazzione operato dal governo di Madrid nei confronti di una lista appena nata è evidente e perciò ancora più scandaloso: e poi vengono a parlare di collaborazione e di maggior attivismo politico nei Paesi Baschi! Schifosi, dovrebbero solo vergognarsi. Se in Italia applicassimo il medesimo criterio ai partiti attuali, quanti ne sparirebbero? O forse qualcuno si è scordato dei trascorsi "picchiatori" di gente come Storace e La Russa, tanto per fare due nomi di destra (ma anche a sinistra c'è chi partecipa o ha partecipato, in gioventù, a manifestazioni e scontri con la polizia). Un'altra prova che la Spagna democratica è un'utopia di chi ha troppi amici a Madrid.

(Eitb24)
Athletic. Dopo due sconfitte consecutive (0-2 a Barcellona e 1-2 scandaloso in casa col Getafe), i Leoni di Bilbao sono tornati a ruggire contro il Levante, schiantato al San Mamés con il punteggio di 3-1. Gara dominata dai biancorossi, che hanno rischiato seriamente solo dopo l'1-0 a causa del classico rilassamento che continua a colpire questa squadra quando va in vantaggio. Da segnalare la doppietta di Fernando Lllorente, che ha segnato i primi gol in Liga, l'11° centro stagionale di un fantastico Isma Urzaiz e i 90' in panchina di capitan Guerrero. Con l'infortunio di Yeste pensavo, e speravo, che Valverde decidesse di utilizzare di più il numero 8, ma Txingurri si è inventato ogni tipo di soluzione (Jonan titolare, Ezquerro trequartista centrale, Tiko dietro Isma dopo due stagioni giocate da mediano puro) pur di non mettere Julen, nonostante una forma apprezzabile mostrata dal giocatore contro Malaga e Albacete. Ostracismo? Antipatia? Ordini superiori? Non so. Ma sicuramente so che non sarò tra coloro che si dispiaceranno per l'addio di Valverde. Anzi, io non vedo l'ora che se ne vada, perchè come allenatore è molto bravo, ma il modo in cui tratta una bandiera come Julen non riesco proprio a digerirlo.
Fernando Llorente scocca il destro che regala il primo vantaggio all'Athletic: è il primo gol nella Liga per il giovane centravanti biancorosso, e spero proprio che sia solo l'inizio di una lunga serie. Aupa Nando! (foto As)